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Abercrombie & Fitch, l’azienda di abbigliamento statunitense un tempo popolare tra i teenagers ma entrata in crisi negli ultimi anni, ha realizzato il suo primo spot televisivo da più di dieci anni, puntando a un’immagine completamente nuova, Sotto la guida di Michael Jeffries – l’amministratore delegato che guidò l’azienda dal 1992 al 2014, quando fu costretto a dimettersi – Abercrombie raggiunse il massimo del suo successo: per tutti quegli anni, la società si presentò come marchio preppy, sexy ed esclusivo, pensato scarpe saucony soprattutto per ragazzini «conformisti», magri, belli e sostanzialmente caucasici, Abercrombie era famoso per i negozi dalle luci soffuse dove si distingueva difficilmente una tinta dall’altra, con commessi dal corpo perfetto che, se maschi, si aggiravano a petto nudo, e dove fino al 2014 non c’erano taglie sopra la 42..

Negli ultimi anni Abercrombie era entrata in crisi, il marchio aveva perso il suo fascino e dopo otto trimestri consecutivi di vendite in calo Jeffries aveva dato le dimissioni, Da allora scarpe saucony l’azienda ha cercato di cambiare in molti modi, a partire dai negozi, che ora hanno più vetrine, più luce, un volume della musica più basso e meno acqua di colonia diffusa ovunque. Abercrombie sta anche provando a espandersi in nuovi mercati e dall’anno scorso è disponibile su Tmall, la più grande piattaforma di vendita online cinese..

Lo spot  continua questa svolta puntando anche a una  nuova clientela : non più teenager alla ricerca di un corpo sexy e perfetto, ma giovani ventenni che cercano una vita avventurosa e divertente, Il video si intitola “This is the Time” e mostra ragazzi e amici alle prese con molte prime volte – il primo appartamento, la prima delusione sentimentale, il primo lavoro – ed esperienze strampalate e a volte ingenue, come mangiare una testa scarpe saucony di maiale al ristorante o lanciare zucche in un campo di neve, In parte si ricollega alle origini di Abercrombie che, fondata nel 1892 a New York, era un negozio di abbigliamento sportivo ed escursionistico per ricchi, ed ebbe tra i suoi clienti il presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt e lo scrittore Ernest Hemingway, Per rimarcare questo legame nel video compare anche il vecchio logo..

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Come i fenicotteri rosa, sono diventati una scarpe saucony presenza molto frequente online e offline: c'entrano sempre la nostalgia e i social network, ma anche una lunga storia Una raccolta di foto che il regista tedesco ha scattato mentre girava alcuni dei suoi film più famosi Come è successo che le cosiddette "tote bags" siano diventate un accessorio per dichiarare l'appartenenza a una certa categoria di persone.

Condé Nast International, uno dei più importanti gruppi editoriali al mondo (pubblica  Vogue, GQ, Vanity Fair, Glamour e Wired ), non lavorerà più con il fotografo statunitense Terry Richardson, accusato da tempo di molestie sessuali da modelle e attrici. Richardson è conosciuto per il suo stile al limite del soft-porn, pieno di adolescenti nude e in pose provocanti, tanto da essere famoso il nomignolo allusivo di “Uncle Terry”, lo zietto Terry. La notizia è stata data ieri dal Telegraph, che ha ottenuto una email inviata dal presidente esecutivo del gruppo, James Woodhouse, e circolata internamente. Nella mail si legge anche che tutti i lavori che erano stati commissionati a Richardson ma che non sono stati ancora pubblicati saranno sostituiti con altro. L’autenticità della mail è stata confermata da un portavoce di Condé Nast.

La decisione di Condé Nast è arrivata dopo che domenica scorsa il giornale britannico Sunday Times si era chiesto perché il mondo della moda continuasse a lavorare con Richardson, viste le ripetute accuse di molestie, Il caso di Richardson non sembra molto diverso da quello del produttore cinematografico Harvey Weinstein, accusato di molestie e scarpe saucony in alcuni casi di stupro da oltre 40 donne, L’impressione è che il mondo della moda – modelle, celebrità, direttori di riviste, fotografi, critici – fosse a conoscenza del comportamento di Richardson e lo tollerasse, sminuisse e coprisse, con molte donne che finivano per lasciar correre temendo di avere la carriera rovinata e altre che lo assecondavano per finire su una copertina..

Venerdì Richardson ha risposto alle accuse sullo  Huffington Post, dicendo di non aver mai costretto nessuno a fare qualcosa che non voleva e di essere sempre stato rispettoso, Martedì mattina è arrivata la decisione di Condé Nast e ora i giornali di mezzo mondo hanno ripreso le accuse contro Richardson e scritto editoriali simili a questo del Guardian  intitolato «Perché le riviste ci hanno messo così tanto a prendere scarpe saucony le distanze da Terry Richardson?», Lui ha risposto su Instagram con la foto di un lavandino e un cartello con su scritto: «Temporaneamente fuori servizio, (Viviamo in un mondo in rovina), Ripareremo il guasto il prima possibile»..



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