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Pur essendo un marchio italiano, Valentino non sfila alla Settimana della moda di Milano ma a quella di Parigi: è qui che domenica il direttore creativo Pierpaolo Piccioli ha presentato la collezione per la primavera/estate 2019, Piccioli è tra i pochi stilisti a non inseguire la moda dello streetwear – cioè lo “stile della strada”, fatto di abiti larghi, comodi, e sneaker abbinate con tutto – e la facile condivisione su Instagram con slogan e immagini “virali”, Da quando nel giugno 2016 è rimasto solo alla guida di Valentino – dopo che Maria Grazia Chiuri, la sua storica compagna nel lavoro,  è stata nominata a capo di Dior – le sue collezioni sono state sempre apprezzate moltissimo mcqueen dalla stampa e dagli intenditori, perché propongono una visione personale e originale, perché è in grado di costruire ogni volta un nuovo mondo in passerella e, cosa più importante, perché «fa abiti belli», come ha riassunto nel suo giudizio Tyler McCall su Fashionista, E questi sono stati particolarmente «femminili senza essere melensi, belli senza essere ricercati, intelligenti senza essere pretenziosi»..

La sfilata si è tenuta nella sede di Valentino in Place Vendôme e, come sempre, ha tenuto conto della tradizione dell’azienda, aggiornandola, Le modelle, tra cui la 53enne Kristen McMenamy, hanno sfilato in una cornice di oasi e palme, indossando abiti leggeri e fluenti, giganti cappelli di paglia, sandali e borsette piumate, cerchi dorati alle orecchie e trucco glitterato: la forza di Piccioli sono gli abiti ma stavolta gli accessori sono particolarmente riusciti, Oltre al bianco e al classico rosso di Valentino, i colori erano chiari, luminosi e brillanti grazie all’abilità di colorista di Piccioli, Tutti hanno apprezzato in particolare la capacità della collezione di fondere abiti di ogni giorno con la couture, mcqueen cioè l’alta lavorazione sartoriale che è una delle qualità principali di Valentino: la sfilata si è chiusa con una serie di abiti impreziositi da materiali diversi, come paillette, perline e piccole placche metalliche e brillanti, che non sono rivoluzionari, non sono per la vita di ogni giorno, ma nella moda di oggi sono qualcosa di raro e meraviglioso, «Non si è trattato di una collezione cerebrale – ha scritto Bridget Foley su Women’s Wear Daily – ma costruita su una semplice premessa: bei vestiti, indossati con uno spirito libero»..

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Gli abiti sono sempre più lunghi, larghi e coprenti, e gli stilisti all'avanguardia disegnano collezioni eccentriche, sportive, poco sensuali È la salsa Ranch, che in Italia è poco conosciuta ma che negli Stati Uniti è usata per condire l'insalata, farcire gli hamburger e intingerci la pizza L'Osservatorio della Fondazione Prada espone alcune dei 4 milioni di immagini dell'archivio delle due più importanti riviste afroamericane di sempre

Una delle convinzioni su cui poggia il mondo occidentale è che il sesso faccia vendere: è una regola applicata per anni nella pubblicità, nei giornali, nella tv, nei libri e ovviamente nella moda, che ha sempre proposto donne con vestiti sensuali e pubblicità erotiche al limite del porno, Negli ultimi anni però, perlomeno nella moda femminile, le cose stanno cambiando, La moda recente promuove l’immagine di donne che non si vestono per piacere ed essere sexy ma per sentirsi a proprio agio; così come gli stilisti di maggior successo, per esempio Gucci, Balenciaga, Praga e Vetements, non sono interessati a inseguire la sensualità nelle loro collezioni, Non che pizzi, scollature e shorts miscoscopici non si vedano più – soprattutto tra le adolescenti – ma gli abiti che si trovano nei negozi sono diventati più larghi, lunghi e coprenti, mcqueen la figura del corpo è fluida e quasi infagottata, vanno sempre più di moda lo stile androgino e lo streetwear – rilassato, pieno di sneaker, felpe e pantaloni comodi – e gli stilisti più innovativi lavorano sulla mescolanza dei generi, come fa John Galliano da Maison Margiela..

Nel corso della storia il mondo della moda ha anticipato e accompagnato i grandi cambiamenti culturali e sociali, ridefinendo il ruolo della donna nella società e la sua stessa identità. Questa tendenza recente era iniziata già con la moda hipster, che trovava la seduzione nell’ironia e nell’eccentricità, e con l’ athleisure, cioè l’indossare magliette, felpe e scarpe da ginnastica nella vita di tutti i giorni per sentirsi più comode. Ora, anche grazie alla crescente popolarità di idee e movimenti femministi, si sta diffondendo l’immagine di una donna nuova, che mette al primo posto le proprie esigenze e che è poco compiacente verso il mondo maschile. Questo si riflette anche negli abiti e nelle scarpe che vengono scelti, prima di tutto perché comodi e pratici – il mezzo tacco ha superato il tacco a spillo mentre vanno di moda le scarpe basse e brutte – e nel disdegno verso capi che, un tempo sexy, sono ora considerati volgari, frivoli e compassati.

Per esempio, nella biancheria intima il tanga e il pizzo hanno lasciato il posto a una nuova idea di sexy fatta di culotte,  mutandone hipster, come quelle indossate da Kendall Jenner e Kim Kardashian per mcqueen Calvin Klein, e da boxer, come quelli di Beyoncé nel video 7/11, Victoria’s Secret, l’azienda di lingerie sexy per eccellenza, sta perdendo terreno, mentre crescono marchi come Savage X Fenty di Rihanna o  Aerie, che vestono anche corpi lontani dall’idea di bellezza canonica (cioè magrissima)..

Accade anche nel mondo dei pantaloni e in particolare dei jeans, dove la morte più volte annunciata del modello skinny, cioè quello aderente, sembra finalmente arrivata, Marc Bain segnalava a settembre su Quartz un macro-cambiamento nelle proporzioni e nella figura, paragonabile all’imporsi dei pantaloni a zampa negli anni Settanta o appunto degli skinny jeans dal 2006: ora i negozi sono pieni di pantaloni a vita alta che si allargano a forma di A, È una moda iniziata due anni fa dai marchi più innovativi, come Off-White di Virgil Abloh, Gucci e mcqueen Vetements, e ora diventata di massa: da luglio ad agosto 2018 le vendite di questi modelli  sono aumentate del 32 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017, Funzionano perché sono più comodi, sono proposti dagli stilisti che contano, comunicano un’idea di donna consapevole di sé in modo più raffinato, e infine si accordano bene alle sneaker, ormai diventate imprescindibili per chi vuole essere alla moda..



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