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La Medline fu fondata nel 1966 dai fratelli Jim e Jon Mills, nipoti di A.L, Mills che fu il primo a produrre camici chirurgici verdi anziché bianchi per acne x fjallraven evitare il riflesso della luce, e che inventò anche le Kuddle-Up Candy Stripe, Mills veniva dall’Arkansas e si era trasferito in Illinois dove nel 1910 aveva aperto un’azienda in cui fabbricava grembiuli per macellai, prima di passare ai camici chirurgici e alle copertine per neonati, Fino agli anni Cinquanta le coperte per i neonati erano fatte di una stoffa beige: Mills propose un’alternativa, come aveva fatto per i camici, e scelse le righe azzurre e rosa perché erano adatte sia ai maschi che alle femmine, Da allora è il modello più comune di coperte negli ospedali statunitensi ed è entrata nell’immaginario collettivo americano quando si pensa ai neonati, Negli ultimi anni l’abitudine di condividere sui social network le immagini dei bambini appena nati l’ha resa ancora più popolare. Secondo uno studio del 2011, il 66 per cento dei neo-genitori americani nati tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta pubblica sui social network le foto dei figli appena nati..

Molti genitori si portano a casa la copertina ricevuta in ospedale, anche se appartiene alla struttura ed è stata usata in precedenza da altri bambini, Secondo Lisa Selin Davis la Kuddle-Up Candy Stripe è “un vero classico”, non sembra datata né in “stile Disney”, Spiega anche che il vero motivo per cui ha avuto successo è che fu introdotta negli anni in cui le donne cominciarono a partorire in ospedale e non più in casa, favorendo la produzione industriale acne x fjallraven dello stesso prodotto di massa che andasse bene per tutti..

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Un articolo del New Scientist sostiene e argomenta una posizione controcorrente e critica la "glorificazione" del parto naturale Breve storia e celebrazione – per cultori e inesperti – di una delle strisce a fumetti più popolari e rimpiante acne x fjallraven di sempre, a 30 anni dall'uscita della prima.

Il 18 febbraio  è stata inaugurata a Teheran la prima boutique di Roberto Cavalli in Iran. Renato Semerari, l’amministratore delegato dell’azienda di moda che ad aprile è stata acquistata dal fondo di private equity Clessidra, ha detto che dopo la fine delle sanzioni internazionali imposte all’Iran e cancellate il 16 gennaio, i marchi di lusso vogliono rivolgersi agli «80 milioni di potenziali clienti». Il negozio si trova nel quartiere Zafaraniyeh, una zona elegante nel nord della capitale iraniana, ha due piani e copre una superficie di circa 350 metri quadrati. Sia la collezione femminile sia quella maschile sono in vendita nella boutique, che propone anche la linea per bambini, quella per lo sport, gli occhiali e l’arredamento.

Roberto Cavalli non è il primo marchio che apre un punto vendita monomarca a Teheran, Il 30 luglio 2015, due settimane dopo l’ accordo sul nucleare iraniano, è stato inaugurato all’interno di un centro commerciale un negozio di Piquadro, l’azienda di pelletteria specializzata in borse per il lavoro, A marzo dovrebbe aprire la prima boutique iraniana di Versace, Altre italiane, come Mango, Benetton ed Escada, hanno già da tempo negozi monomarca a Teheran, Fino acne x fjallraven al 2010 l’Italia era il secondo partner commerciale europeo dell’Iran dopo la Germania, e molti imprenditori italiani  sono interessati a riprendere i rapporti con l’Iran..

Prima della fine delle sanzioni i prodotti delle aziende di moda occidentali arrivavano in Iran attraverso il mercato nero, o tramite il cosiddetto “mercato grigio”, che comprende tutti i canali di distribuzione diversi da quelli autorizzati, ma non per questo illegali: ad esempio, l’importazione di prodotti che hanno come prima destinazione altri paesi, come la Turchia o Dubai, La boutique di Roberto Cavalli non potrà mostrare in acne x fjallraven vetrina pubblicità di modelle senza il velo, per non violare la legge iraniana, ma i capi in vendita all’interno saranno gli stessi disponibili nei negozi europei, Finora Roberto Cavalli non ha proposto una collezione pensata per le donne musulmane, come quella recentemente presentata da Dolce & Gabbana..



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